Giovanni Frattini ha esposto in diverse mostre individuali e collettive, in spazi pubblici e privati, dai museo Ugo Guidi a Forte dei Marmi (luglio 2018), alia villa Filangeri di Santa Flavia (aprile 2018), da Capri (settembre 2019) a Piacenza (ottobre 2018), da Arte Padova 2018 al primo premio internazionale d’ arte di Pavia, dove risulta terzo classificato, da Bologna (gennaio 2020) a Milano (settembre 2020). Si classifica sesto al premio internazionale "Giada" (maggio 2020), patrocinato dal comune di Piacenza, espone alla galleria Carlo Pisacane di Milano (settembre 2020), partecipa alla Milano art & fashion week (22-28 settembre 2022), e successivamente alla Parma Art Fair (2022). Espone alla villa san Cataldo a Bagheria (dicembre 2022). Partecipa alla 10° Biennale d' arte internazionale a Montecarlo (giugno 2023), Di nuovo a villa San Cataldo (dicembre 2023). Espone a Palazzo Comitini, col patrocinio della Città Metropolitana di Palermo (luglio 2023),
partecipa alla manifestazione "Vie dei Tesori" di Bagheria (settembre- ottobre 2023). Collettiva nel settecentesco
Palazzo Villarosa di Bagheria. Collettiva al Museo del Giocattolo di Bagheria (giugno 2024), dal 29 luglio al 4 agosto
2024 espone ad una collettiva alla One Space gallery a Manhattan- New York. Partecipa nuovamente alle "Vie dei tesori" (settembre 2024) e, nel mese di ottobre 2024 espone alla collettiva al Museo deirarte e della scienza a
Milano. Collettiva al conservatorio A. Scarlatti di Palermo (giugno 2024 e 2025). Collettiva presso la residenza storica Clrrincione- Mineo a Bagheria (maggio 2025). Collettiva "Parafrasando Sanremo" a Palermo (febbraio- marzo 2025). Partecipa nuovamente alle "Vie dei tesori" (settembre 2024). Dal 5 al 13 luglio 2025, partecipa alla Biennale Intemazionale Sicily Trinacria al palazzo reale della Ficozza e dal 13 al 20 luglio alla collettiva d' arte contemporanea alla Villa Palagonia di Bagheria. Ad agosto 2025 partecipa alla mostra" Icone e paesaggi alchemici dell'Invisibile" nel comune di Riposto e dal 16 al 20 agosto 2025, espone alla personale nell1 Antiquarium del sito archeologico di Solunto, e sempre e nel mese di agosto 2025, partecipa al concorso internazionale "Castelbuono cuore d' artista". A settembre 2025 partecipa alla collettiva nella cripta di san Giuseppe ai teatini di Palermo, dal 7 febbraio al 7 marzo espone al Museo Civico di Termini Imerese "Baldassare Romano”. Personale presso la Real Fonderia Orotea alla Cala di Palermo (9/16 luglio 2026). Collettiva presso Palazzo Thun a Trento dal 3 al 12 luglio 2026. Primo classificato al Concorso Internazionale d’Arte Pittorica “Castelbuono Cuore d’Artista”(20/23 agosto 2026). Alcuni dei suoi lavori sono pubblicati in un volume archiviato alla biblioteca Thomas J. Watson del Metropolitan Museum di New York È stato inoltre selezionato per decorare ed abbellire varie residenze private.
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Collaborazioni con:
Galleria Art events Mazzoleni con sedi in Bergamo, Venezia, Fortevillage, Ponte di Legno, Alzano lombardo;
Galleria Malinpcnsa a Torino
Galleria Orler a Orbetei lo
Piattaforma Online:
Saatchi art. Piattaforma online Pitturiamo. Vive e lavora a Bagheria
La pittura
di Giovanni Frattini è un dialogo tra presente e passato, un ponte tra tempi
diversi.
L’ artista
utilizza, infatti, riferimenti, simbologie, tradizioni e forme del passato,
attualizzandoli con un linguaggio contemporaneo.
Frattini decostruisce
certezze, convenzioni e significati consolidati, esortando chi guarda a un
approccio libero e senza preconcetti.
Ironia,
paradosso e ibridazione dei linguaggi si rivelano cosi, il nucleo della sua
poetica. La sua pittura ci insegna che
il valore di un’ opera, non risiede nella fedele adesione al passato e alla
tradizione, ma nella capacità di
reinterpretarli e di generare nuovi significati.
L’ artista
usa il linguaggio della Pop Art, ma lo rovescia: mentre gli artisti pop ricorrevano alla
serialità per denunciare la mercificazione, l’ omologazione e il consumismo,
egli utilizza lo stesso linguaggio, ma per dare unicità e anima alle sue figure.
E quella che
potrebbe apparire come una dissacrazione, è in realtà un modo critico per
riflettere sulla società, sul culto dell’ immagine e sull’ identità culturale,
sollecitando una più ampia meditazione sull’ essere umano, sulla memoria e sul
valore delle nostre radici. Questo lo fa
utilizzando un linguaggio composito dove convivono diversi codici visivi: dalla fotografia alla pittura, dalla
scultura alla tecnologia, dagli assemblaggi alla pubblicità, per ottenere un
prodotto che sembra realistico, ma in realtà non lo è: tutto sembra reale, ma niente lo è davvero. Non si capisce dove finisce la realtà e dove
inizia la finzione. Questo perché la sua
pittura è un grande dubbio, un grande punto interrogativo.
Ma a
pensarci bene, anche la vita è così.